Omeopatia 2

Estratti del libro: Omeopatia: La Medicina Naturale Per Guarire Ogni Disturbo Malattia Malessere del Dott. Giorgio Di Mola, Milano: DVE ITALIA S.P.A., 2000.

L’Omeopatia

Introduzione

Che cosa è l’omeopatia? In primo luogo va chiarito che l’omeopatia appartiene all’ambito di quelle cure che vengono comunemente definite ‘naturali,’ ossia in armonia con e leggi e le energie che da sempre regolano e governano l’ambiente nel quale viviamo. Legge fondamentale dell’omeopatia è infatti la ‘legge di simili,’ principio individuato ed enunciato da uno dei primi medicine della storie: Ippocrate. La ‘leggi dei simili’ dice che qualsiasi sostanza che in natura è causa di un malessere può guarire il malessere di cui è stata la causa; più semplicemente: ‘Il simile si cura con il simile.’ Da qui il termine Omeopatia, che letteralmente significa ‘simile alla malattia’ (dal greco: homoios = simile e pathos = male).

Qualcuno avrà pensato al vecchio adagio ‘chiodo scaccia chiodo,’ oppure all’azione del vaccino (anche nel vaccino infatti si provoca una reazione dell’organismo con sostanze che possono causare una vera e propria malattia). Anche se questi esempi possono avvicinare alla comprensione del metodo omeopatico, l’omeopatia agisce in modo del tutto differente. Ma tutto sarà più chiaro dopo alcune premesse. Innanzitutto va detto che le sostanze che ricadono sotto la legge dei simili sono reperibili nei tre grandi regni della natura: animale, vegetale e minerale. Chiunque, in teoria, ha a sua disposizione le sostanze dalle quali poter ricavare il rimedio per curare e curarsi omeopaticamente. In realtà le cose non sono così semplici, perché il metodo richiede un confronto scrupoloso tra sintomi e rimedi per arrivare a scegliere la sostanza ‘più simile’ al malessere che dovrà venire guarito. Questo è il compito del medico omeopatico, mentre noi dobbiamo limitarci ad assimilare alcuni principi elementari, per dare al metodo un’applicazione ‘casalinga.’

Abbiamo detto che la storia dell’omeopatia è iniziata con la scoperta e la formulazione della leggi dei simili; fu però la geniale intuizione di un medico tedesco vissuto nella metà del Settecento a rivalutare nella pratica terapeutica il principio formulato da Ippocrate. Samuel Hahnemann, il padre dell’omeopatia (nato a Meissen nel 1755), era un medico estremamente scrupoloso e attento, che godeva di grande successo e popolarità quando, profondamente insoddisfatto di come era costretto a curare i suoi malati, si ritirò dalla professione per raccogliersi in un lungo periodo di meditazione e di studio. Bisogna osservare, per inciso, che molti medici convertiti a sistemi di cura non tradizionali hanno avuto simili travagli interiori. Era l’epoca dei cataplasmi, della purghe, dei salassi, degli emetici e di altri sistemi di cura non meno ferοci e traumatizzanti, che dovevano sicuramente destare degli scrupoli nei medici più rigorosi.

Durante una rilettura di antichi testi Hahnemann venne attirato da un trattato di W. Cullen, la Materia Medica, che si mise a tradurre. La parte che più destò la sua attenzione e la sua curiosità trattava degli effetti del chinino sui coltivatori di quella pianta. Secondo Cullen i coltivatori del chinino (noto farmaco antimalarico) erano colpiti da febbri simili a quelle provocate dalla malaria. ‘Quindi—pensò Hahnemann—il chinino, che guarisce la febbre, provoca in soggetti sani le apparenze della febbre!’ Spero che abbiate già colto l’analogia con quanto si diceva a proposito della legge omeopatica dei simili. Ma un medico del suo talento non poteva limitarsi a quella intuizione e volle sperimentare di persona che quanto aveva affermato Cullen corrispondesse al vero. In pratica provò su di sé l’effetto del chinino, assumendone tredici grammi al giorno per parecchio tempo e, puntualmente, si avverò ciò che aveva previsto: ‘ … i sintomi erano al parossismo due o tre ore dopo aver preso il rimedio, poi diminuivano per riapparire di nuovo quando ripetevo la dose …’

In queste parole è compendiata la prima sperimentazione clinica dell’analogia omeopatica. Con essa si rivelava perfetta l’intuizione terapeutica: ‘I simili si curano con i simili.’ Sperimentazioni come quella con il chinino vennero compiute poi da Hahnemann su altre sostanze e ancora dopo da allievi e seguaci della dottrine hahnemanniane, che descrissero la sintomatologia di centinaia e centinaia di rimedi.

L’Omeopatia è Medicina

Che cosa è la medicina? ‘Medicina’ è tutto ciò che serve a ‘medicare,’ vale a dire: curare, sanare, guarire. L’omeopatia, come sistema atto a medicare, è quindi una medicina. Ciò va chiarito perché si pensa generalmente che l’unica medicina sia quella che cura la malattie con sostanze chimiche, chiamate ‘farmaci’ (medicine) o altri sistemi a tutti noti (interventi chirurgici, irradianti, ecc.). Abbiamo osservato che quasi tutte le sostanze naturali possono diventare ‘medicina’ pur non essendo trattate farmacologicamente. L’omeopatia, che di tali sostanze si serve per guarire le malattie, è una ‘medicina.’

Ma che cosa sono esattamente questi strumenti, di cui il medico omeopatico si serve per guarire i suoi pazienti?

La medicina omeopatica è prima di tutto la medicina del buon senso. Parlare di buon senso non è un luogo comune; significa invece recuperare un principio elementare che dovrebbe animare qualsiasi forma di terapia e che troppo spesso viene dimenticato. Il buon senso è uno strumento attuale nelle mani del medico omeopatico, il quale lo risveglierà in ogni suo paziente per permettere il migliore inizio della cura. Il medico omeopatico userà poi tutti i moderni mezzi di diagnosi, se lo riterrà opportuno (esami di laboratorio e strumentali) in aggiunta a un meticolosissimo interrogatorio del malato e a una visita scrupolosa. L’ultimo strumento a sua disposizione, e il più importante, è il prodotto della farmacopea omeopatica: il medicamento, che viene chiamato ‘rimedio.’

Come si può notare la medicina omeopatica usa, ma in modo del tutto differente, i classici gradini della clinica moderna: analisi del caso, diagnosi e terapia. Per molto tempo (e da qualcuno ancora oggi) l’omeopatia è stata criticata per il suo empirismo e la sua mancanza di scientificità, come se fosse dominio di pochi iniziati, oppure una pratica non lontana dalla stregoneria. Tali affermazioni, confutate oramai dai risultati e dalle numerosissime esperienze cliniche, fanno parte di una vecchia cultura animata da spirito critico di dubbia efficacia costruttiva.

Pare infatti assurdo e inconcepibile che ancora qualcuno si ostini a non ritenere l’omeopatia una pratica medica senza averla personalmente provata o senza almeno un approfondimento teorico sulla materia medica. Oltre le recenti esperienze di laboratorio e le osservazioni che abbiamo appena fatto, danno ragione alla medicina omeopatica come metodo di cura i milioni di casi curati e guariti in più di duecento anni di pratica linica con i rimedi omeopatici, rimasti immutati dall’epoca di Hahnemann.

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1 réflexion au sujet de “Omeopatia 2”

  1. Introduction

    Qu’est-ce que c’est que l’homéopathie? Il doit d’abord être clair que l’homéopathie appartient au domaine de ces traitements qui sont communément appelés «naturels», et qui sont en harmonie avec les lois et les énergies qui ont toujours réglementé et régi l’environnement dans lequel nous vivons. Une loi fondamentale de l’homéopathie est en fait la «loi du similaire», principe trouvé et énoncé par l’un des premiers médecins de l’histoire: Hippocrate. La «loi du similaire», dit que toute substance dans la nature qui cause une maladie peut aussi la guérir; plus simplement: ‘Le similaire se guérit par la similaire.’ D’où le terme d’Homéopathie, qui signifie littéralement «semblable à » (du grecque: homoios = similaire et pathos = mauvais).

    Quelqu’un doit avoir pensé que le vieil adage «un clou chasse l’autre,» ou l’action du vaccin (le vaccin également en fait provoque une réaction du corps avec des substances qui peuvent causer une maladie réelle). Bien que ces exemples peuvent approcher la compréhension de la méthode homéopathique, l’homéopathie agit d’une manière complètement différente. Mais tout sera plus clair après la clarification de certaines prémisses. Tout d’abord il faut dire que les substances qui relèvent de la loi de similitude sont disponibles dans les trois grands règnes de la nature: animal, végétal et minéral. Toute personne, en théorie, qui a à sa disposition des substances à partir desquelles on peut obtenir le remède pour guérir, peut guérir et se guérir. En réalité, les choses ne sont pas si simples, parce que la méthode nécessite une comparaison approfondie des symptômes et des remèdes pour choisir la «substance la plus similaire» au malaise qui doit être traité. Ceci est la tâche du médecin homéopathe, alors que nous devons nous limiter à assimiler certains principes de base, pour donner la méthode d’application «femme au foyer».

    Nous avons dit que l’histoire de l’homéopathie a commencé avec la découverte et la formulation des lois de similitude; Mais ce fut la brillante idée d’un médecin allemand qui a vécu dans le milieu du XVIIIe siècle à réévaluer la pratique thérapeutique, le principe formulé par Hippocrate. Samuel Hahnemann, le père de l’homéopathie (né à Meissen en 1755), était un médecin extrêmement minutieux et prudent, qui a connu un grand succès et la popularité quand, profondément mécontent de la façon dont il a été forcé de prendre soin de ses patients, il se retira de la profession pour trouver sa vérité dans une longue période de méditation et d’étude. Il faut noter, par ailleurs, que de nombreux médecins convertis en systèmes de soins non traditionnels ont eu des problèmes intérieurs similaires. Ce fut l’époque des cataplasmes, des purges, des effusions de sang, émétiques et d’autres systèmes de soins non moins féroces et traumatisants, ce qui avait sûrement suscité des scrupules dans le domaine médical plus rigoureux.

    Au cours d’une relecture des textes anciens, Hahnemann a été attiré par un traité de W. Cullen, la Materia Medica, qu’il se met à traduire. Ce qui a le plus suscité son attention et sa curiosité étaient les effets de la quinine pour les producteurs de cet arbre. Selon Cullen,les producteurs de la quinine (médicament antipaludique connu) ont été touchés par des fièvres similaires à ceux causés par le paludisme. «Donc—pensait Hahnemann—la quinine qui guérit la fièvre, provoque chez les sujets sains l’apparition de la fièvre!» J’espère que vous avez déjà utilisé l’analogie avec ce que nous avons dit à propos de la loi homéopathique des semblables. Mais un médecin de son talent ne pouvait pas se limiter à cette intuition et voulait faire l’expérience par lui-même pour savoir ce qu’avait dit Cullen était vrai. Il fondamentalement sentait sur lui-même l’effet de la quinine, en prenant treize grammes par jour pendant une longue période, et, invariablement, a accompli ce qu’il avait prévu: «… les symptômes étaient à leur point culminant deux ou trois heures après la prise du remède, puis a diminué pour réapparaître à nouveau lors de la répétition de la dose … ‘

    Ces mots résument le premier essai clinique de l’analogie homéopathique. Avec elle il s’est avéré être parfait l’aperçu thérapeutique: «Les similaires guérissent les similaires». Expériments comme celui de la quinine ont ensuite été effectuée par Hahnemann sur d’autres substances, et encore plus tard par des étudiants et des adeptes de la doctrine de Hahnemann, qui ont décrit la symptomatologie des centaines et des centaines de remèdes.

    L’Homéopathie et la Medicine

    Qu’est-ce que c’est que la médecine? ‘Médecine’ est tout ce que vous devez «médicamenter», c’est-à-dire, pour soigner et guérir. L’homéopathie, comme un système médical, est donc un médicament. Cela doit être clarifié, car il est généralement admis que les seuls médicaments qui guérissent la maladie sont des produits chimiques, appelés «drogues» (drogues) ou d’autres systèmes à tous connus (interventions chirurgicales ou utilisant des radiations, etc.). Nous avons constaté que presque toutes les substances naturelles peuvent devenir «médecine» sans être pharmacologiquement traitées. L’homéopathie, laquelle de ces substances utilisées pour guérir les maladies, est un «médicament».

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