L’Italiano Per Amico

Corso di italiano per stranieri, Comunità di S. Egidio, Editrice La Scuola

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Introduzione

L’italiano per amico

Il corso di lingua italiana per stranieri L’italiano per amico trae origine della ricerca e dall’esperienza della scuola Louis Massignon, nata a Roma nel 1983 dalle attività della Comunità di S. Egidio, attualmente operante in varie città italiane. Nel corso di questi anni più di 10.000 immigrati-studenti hanno frequentato i corsi per principianti o più avanzati offerti dalla scuola Massignon che ha potuto mettere sempre più a punto un programma di insegnamento in grado di entrare in rapporto con le domande concrete e diversificate di studenti di cento nazionalità e più numerose etnie. Si è così delineato un percorso educativo che, senza applicare programmi generalizzati e precostituiti, è partito dalla realtà multiforme dei destinatari dei corsi identificandone tratti e necessità comuni. È questo un criterio evidenziato anche dal Consiglio d’Europa su questioni inerenti l’apprendimento di una seconda lingua.

Uno di questi tratti comuni è la necessità della lingua come strumento indispensabile alla propria integrazione in Italia. Una lingua che oltrepassi il limite della sopravvivenza per favorire la comunicazione, l’espressione dei propri desideri, necessità, sentimenti anche se inizialmente in modo semplice. Infatti, se la lingua costituisce una necessità vitale, essa risponde anche alla forte spinta all’integrazione presente negli stranieri che frequentano le lezioni. La lingua rappresenta, così, una chiave d’accesso indispensabile a rapporti qualificati e significativi all’interno della nostra società.

Quale metodo?

Nella scelta del metodo di insegnamento della lingua italiana come L2, in linea con i più recenti studi sui meccanismi di apprendimento, si è privilegiato l’aspetto della comunicazione: il linguaggio, come sistema creato dagli uomini per comunicare fra loro, può essere scoperto e insegnato anche come lingua straniera.

Occorre infatti che lo studente possa non solo esprimere idee date con regole grammaticali corrette ma anche, e soprattutto, interagire in modo accettabile con altri. È acquisito, ormai, come la conoscenza del contesto culturale debba costituire uno degli elementi portanti di ogni corse linguistico. L’italiano per amico, a tal fine, riproduce materiale preso della realtà, ricostruendo così situazioni quanto più possibile reali. In questo senso la lingua e il tipo di apprendimento proposto tengono conto della realtà italiana, del suo contesto sociale, del linguaggio comune e dei riferimenti all’italiano standard. Il materiale proposto attinge pertanto alle situazioni della vita quotidiana e fornisce spunti per ampliamenti e approfondimenti individuali e collettivi. In questo modo il corso, mentre è una prima riposta, immediata, al bisogno di essere in grado di comunicare in tempi brevi, è anche lo stimolo a comprendere le strutture, gli argomenti di conversazione.

Il ruolo dell’insegnante resta fondamentale in quanto attorno a lui ruota spesso, all’inizio, la possibilità per gli studenti di intessere rapporti comunicativi significativi che escano dallo schema fisso de rapporto di lavoro o scolastico-formale. Nel caso di assenza di questo supporto, il corso è strutturato in maniera da offrire materiale utile allo studio individuale e di gruppo per autodidatti. L’ambiente ideale per lo sviluppo del testo L’italiano per amico rimane però la classe con l’insegnante.

Da molteplici studi è stato messo in evidenza come l’acquisizione naturale favorisca l’apprendimento di una lingua in proporzioni considerevolmente maggiori rispetto all’apprendimento formale. L’acquisizione naturale infatti permette di fissare nella memoria tutte quelle competenze che ci interessano. Anche in alcuni studi d’area tedesca (università di Heidelberg) ottenevano risultati migliori nella conoscenza della L2 quelli che intrattenevano rapporti amichevoli e significativi con parlanti nativi piuttosto che quelli che frequentavano corsi o che avevano relazioni di tipo puramente lavorativo.

La scuola e la lezione, riempite dei contenuti della vita concreta, possono così divenire il luogo reale dell’acquisizione: si creano situazioni vere, tratte dalla cronaca di ogni giorno, che, in quanto tali, attirano e provocano l’interesse e il coinvolgimento degli studenti.

È in questo modo che, partendo da un approccio di tipo situazionale, si prova a sorpassarne i limiti: le situazioni sono non sole prese quanto più possibile dalla realtà, ma la loro proposizione nel gruppo-classe costituisce e provoca un contesto comunicativo reale.

L’acquisizione della grammatica nell’approccio comunicativo non è lo scopo primario di questo insegnamento, ma viene pianificata e introdotta sulla base dei bisogni comunicativi oltre che dei criteri di progressione.

Il corso pone le basi per uno studio ulteriore, verso una maggiore proprietà di linguaggio scritto e formale. Senza voler esaurire in modo approssimativo tutte le strutture sintattico-grammaticali della lingua, fornisce tuttavia strumenti corretti per continuare lo studio.

Struttura del corso

Il corso si articola in tre livelli:

  1. elementare,
  2. intermedio,
  3. avanzato.

Questo volume riguarda il primo.

Il primo livello è strutturato in quattordici unità composte da una parte tematica e da una parte grammaticale. Le unità procedono in modo progressivo secondo difficoltà graduali, almeno per la parte grammaticale; tuttavia la struttura stessa delle unità ne permette un utilizzo calibrato sulle necessità degli studenti, una volta che si sia oltrepassato il blocco, fondamentale per appropriarsi di un vocabolario e delle strutture minime della frase, delle prime tre.

Ciascuna unità costituisce l’occasione per parlare di un tema fornendo i vocaboli in modo contestuale e funzionale a quella situazione. Il materiale è utilizzabile in modo libero dall’insegnante con la possibilità di scegliere il tipo di esercitazione; dipenderà poi dalla ricezione della classe se allargare l’unità o fermarsi allo studio della prima parte.

La parte grammaticale si presenta come autonoma, approfondimento utile e indispensabile, ma non necessariamente in sequenza. Si presenta come una riflessione o osservazione di alcuni contenuti grammaticali forniti già in modo implicito nella svolgimento della parte tematica. Ci si sofferma pertanto su alcuni aspetti di ordine funzionale e morfologico della lingua italiana favorendo e avviando all’apprendimento dell’espressione scritta.

Struttura dell’unità

Ciascuna unità è così strutturata.

  1. Illustrazione
    L’immagine rappresenta una scena con relativo vocabolario. L’utilizzo può essere molteplice: la descrizione degli oggetti, delle persone e delle azioni o spunto per semplici conversazioni.
  2. Dialogo
    Viene proposta una semplice conversazione sul tema dell’unità. Il vocabolario è legato al linguaggio della vita quotidiana, ed è esemplificato dall’illustrazione precedente e da ulteriori disegni. Questo materiale fornisce una base per una conversazione situazionale.
  3. Lettura
    Il brano di lettura rappresenta un ampliamento sul tema dell’unità.
  4. Contenuti grammaticali
    In questa parte si esplicita la riflessione su alcune strutture grammaticali funzionali e morfologiche della lingua italiana. La sezione è corredata da alcuni esercizi che, senza voler essere esaustivi, costituiscono uno spunto per la produzione di altre esercitazioni. Il glossario raccoglie l’elenco della parole significative emerse nelle unità affiancate da una fraseologia essenziale offerta come arricchimento del vocabolario. Si propone in appendice una raccolta di alcune espressioni idiomatiche tratte dal linguaggio della vita quotidiana; queste, pur non essendo riconducibili alle singole unità, forniscono all’insegnante uno strumento utile all’allargamento delle capacità di comprensione ed espressive degli studenti con un’attenzione particolare alla lingua comunemente usata. Le soluzioni degli esercizi delle singole unità vengono presentate in fondo al libro.

Unità 01

Unità 02

Unità 03

Unità 04

Unità 05

Unità 06

Unità 07

Unità 08

Unità 09

Unità 10

Unità 11

Unità 12

Unità 13

Unità 14

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1 réflexion au sujet de “L’Italiano Per Amico”

  1. Introduction

    L’Italien pour l’ami

    Le cours de langue italienne pour étrangers L’italiano per amico est issu de la recherche et l’expérience de l’école Louis Massignon, établie à Rome en 1983 par les initiatives de la Communauté de Saint Egidio, opérant maintenant dans diverses villes italiennes. Au cours de ces années, plus de 10.000 immigrants-étudiants ont suivi des cours pour débutants ou plus avancé offerts par l’école Massignon qui a été en mesure de mettre au point un programme d’enseignement pour répondre aux besoins concrets et divers des étudiants d’une centaine de nationalités et d’encore plus nombreux groupes ethniques. Cela a mis en évidence un chemin éducatif qui, sans appliquer des programmes générales et préfabriqués, est venu en face à la réalité multiforme des bénéficiaires des cours suivis et l’identification des besoins communs. Ceci est un critère également mis en évidence par le Conseil de l’Europe sur les questions liées à l’apprentissage d’une seconde langue.

    L’une de ces caractéristiques communes est la nécessité de maîtriser la langue comme outil essentiel à l’intégration en Italie. Un langage qui passe outre les limites de la survie favorise la communication, l’expression de leurs désirs, leurs besoins, leurs sentiments, même au départ d’une manière simple. En fait, même si la langue est bien sûr une nécessité vitale, elle répond également à la forte poussée d’intégration des étrangers qui ont suivi les cours. La langue est, ainsi, une clé pour l’indispensable accès aux rapports qualifiées et significatives au sein de notre société.

    Quelle méthode?

    Lors du choix de la méthode d’enseignement de la langue italienne comme L2, en ligne avec les études les plus récentes sur les mécanismes d’apprentissage, on a favorisé l’aspect de la communication: le langage, comme un système créé par les hommes pour communiquer entre eux, peut être découvert et enseigné comme langue étrangère.

    En fait, il est nécessaire que l’élève puisse non seulement exprimer des idées de façon grammaticalement correcte, mais aussi, et surtout, puisse interagir avec les autres d’une manière acceptable. Il est généralement reconnu maintenant que la connaissance du contexte culturel devrait être l’un des principaux éléments de chaque langue. L’italiano per amico, à cet effet, reproduit du matériel langagier pris de la réalité, reconstruant ainsi des situations les plus réelles que possible. En ce sens, la langue et le type d’apprentissage proposé de tenir compte de la situation italienne, son contexte social, la langue commune et des références italiennes standard. Le matériel proposé attire donc sur des situations quotidiennes et fournit des idées pour des expansions et des idées individuelles et collectives. De cette manière, le cours, alors qu’il est une première réponse, immédiate, à la nécessité d’être en mesure de communiquer dans un court laps de temps, il est également l’incitation à comprendre les structures, les sujets de conversation.

    Le rôle de l’enseignant reste fondamentale parce qu’il ressemble à une roue autour de laquelle tournent dès le début les rapports communicatives des étudiants qui sortent des schémas de rapports de travail ou des rapports scholastiques formels. En l’absence de ce soutien, le cours est structuré de manière à offrir du matériel utile pour l’étude individuelle du groupe autodidacte. L’environnement idéal pour le développement du texte L’italiano per amico reste, cependant, la classe avec l’enseignant.

    De nombreuses études ont démontré que l’acquisition naturelle favorise l’apprentissage d’une langue à un niveau nettement plus élevé que le procédé formel de la mémorisation. L’acquisition naturelle permet de fixer dans la mémoire toutes ces compétences qui nous intéressent. Même dans certaines des études régionales allemandes (Université de Heidelberg) font mieux dans la connaissance de L2 ceux et celles qui entretenaient des relations amicales et constructives avec des locuteurs natifs plutôt que ceux qui ont assisté à des cours ou avait purement des relations d’affaires.

    L’école et la classe dont le contenu est rempli de la vie concrète, pourraient bien devenir la vraie place de l’acquisition: vous créez des situations réelles prises de nouvelles quotidiennes, qui, en tant que telle, vont attirer et provoquer l’intérêt et la participation des étudiants.

    Il est de cette façon que, à partir d’une approche situationnelle, il s’avère que les limites peuvent être surprassées: les situations ne sont pas seulement prises, autant que possible de la réalité, mais leur proposition en classe provoque un véritable contexte de communication.

    L’acquisition de la grammaire pour l’approche communicative n’est pas le but principal de l’enseignement, mais est planifié et présenté sur la base des besoins de communication et aussi des critères de progression.

    Le cours établit les bases d’une étude plus approfondie ultérieure, vers une plus grande appropriation de la langue écrite et formelle. Sans vouloir épuiser toutes les structures syntaxiques-grammaticale de la langue, il fournit des bons outils pour poursuivre l’étude.

    La structure du cours

    Le cours est divisé en trois niveaux:

    1) élémentaire,
    2) intermédiaire,
    3) avancé.

    Ce volume couvre le premier.

    Le premier niveau est structuré en quatorze unités composées d’une partie thématique et une partie grammaticale. Les unités procèdent d’une manière progressive en accord avec des difficultés progressives, au moins pour la partie grammaticale. Cependant, la structure des leçons permet de calibrer la difficulté aux besoins des élèves, une fois qu’ils ont franchi le leur résistance initiale; pour les trois premiers leçons il est crucial de focaliser sur le vocabulaire et la mise en place des structures minimales.

    Chaque leçon donne l’occasion de parler d’un sujet en fournissant les mots dans le contexte et lié à sa situation. Le matériel est utilisable de manière libre par l’enseignant avec la possibilité de choisir le type d’exercice; alors tout dépend de la réception par la classe afin d’accélérer le procès d’apprentissage ou de le ralentir.

    La partie grammaticale est une unité indépendante dans tout leçon, mais elle est l’approfondissement utile et indispensable, cependant pas nécessairement dans l’ordre. Elle est présentée comme une réflexion ou l’observation de certains contenus grammaticaux fournis déjà implicitement dans le cadre de la partie thématique. Par conséquent, nous nous concentrons sur certains aspects d’ordre fonctionnel et morphologique de la langue italienne en promouvant et en initiant l’apprentissage d’expression écrite.

    La structure des leçons

    Chaque leçon est structuré.

    1) Illustration

    L’image représente une scène avec son vocabulaire. L’utilisation peut être multiple: la description des objets, des personnes et des actions, ou des idées pour des conversations simples.

    2) Dialogue

    Les dialogues sont des conversations simples sur le thème de la leçon. Le vocabulaire est lié à la langue de la vie quotidienne, et est illustré dans l’illustration initiale et par des dessins supplémentaires. Ce matériau fournit une base pour une conversation de la situation.

    3) Lecture

    Le passage de lecture est une extension sur le thème de la leçon.

    4) Partie grammaticale

    Cette partie est une réflexion explicite sur certaines structures grammaticales morphologiques et fonctionnelles de la langue italienne. La section est accompagnée de quelques exercices qui, sans vouloir être exhaustif, constituent un point de départ pour la production d’autres exercices. Le glossaire contient une liste de mots significatifs qui ont émergé dans les leçons accompagnées d’une phraséologie d’appel d’offres essentielle comme un enrichissement du vocabulaire. Est proposé en annexe un recueil de quelques expressions idiomatiques tirées de la langue de la vie quotidienne; ceux-ci, bien que non liés à des unités individuelles, fournissent à l’enseignant un outil utile à l’élargissement de la compréhension et l’expression des étudiants avec une attention particulière à la langue utilisée. Les solutions des exercices des unités individuelles sont présentées à la fin du livre.

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